Continua il viaggio in Islanda in tenda tra fiordi e cascate di Perla e dei suoi bimbi: oggi ci raccontano le ultime tappe della loro vacanza immersi nella maestosa natura islandese.
In questi articoli ho raccontato le prime tappe del nostro viaggio in Islanda:
- Islanda in tenda con bambini: prime tappe verso i fiordi orientali
- I fiordi occidentali: a spasso per l’Islanda con bambini
Prima di passare alle informazioni pratiche per organizzare un viaggio in tenda con i bambini, vi racconto le ultime tappe.
Tra qualche giorno saremo a casa e stavolta come non mai non vorremmo tornare; i fiordi occidentali hanno rapito irrimediabilmente il nostro cuore, ormai è assodato.
Islanda on the road in tenda:
ultime tappe nei Fiordi Occidentali
Siamo partiti da Heydalur e siamo saliti lungo i fiordi in direzione di Isafjordur, la strada più bella percorsa fino ad oggi, che costeggia il fiordo a pochi metri dal mare, con un panorama indescrivibile. Per fare 100 km ci abbiamo messo 3 ore perché ci siamo fermati mille volte a fare foto.
A metà strada verso Sudavik c’è un grazioso caffè, Litlibaer, e subito dopo un punto di osservazione per le foche. Nella cittadina di Sudavik si trova il Fox Artic Center, a mio avviso nulla di speciale ma a mio figlio Gianluca è piaciuto tantissimo: ci sono delle volpi impagliate, molte notizie e informazioni sulle loro abitudini, un piccolo bar con negozio di souvenir e sul retro le volpi ospiti del centro. Nelle vicinanze c’è un bellissimo playground, che avevo trovato segnalato nel sito Visitwestfiords con barbecue, area picnic, bagni e fasciatoi interamente gestito e costruito dai residenti.
Una volta convinti i bimbi ad abbandonare il parco giochi, siamo ripartiti verso Isafjordur, dopo aver attraversato centinaia di km senza vedere anima viva ci è sembrata una metropoli! La cittadina è carina, ci sono tanti localini, ristoranti, negozi e diversi playground. Tornando indietro passerei almeno un giorno in più in questa zona.
Siamo poi partiti verso la cascata Dynjandi attraversando 2 fiordi bellissimi. La cascata è la più grande dei fiordi occidentali e, nonostante non sia la più grande vista in questi giorni, è sicuramente molto bella. Per salire in cima c’è un percorso un po’ lungo ma i bimbi non hanno avuto difficoltà, anzi erano felicissimi di vederla da vicino.
Dopo un picnic ai piedi della cascat,a siamo ripartiti verso il nostro campeggio, attraversando altri 2 fiordi con una strada che li ha tagliati in mezzo, salendo sulle alture e poi scendendo sul mare. In alto c’è ancora tantissima neve e ghiaccio, in alcuni punti è spesso diversi metri e si sta sciogliendo creando splendide lagune e ruscelli dappertutto.
La nostra destinazione finale ci è apparsa all’improvviso inaspettatamente dietro a una curva: la spiaggia rossa di Raudasandur. Uno spettacolo meraviglioso! Credo sia uno dei panorami più belli che io abbia mai visto. Quando siamo arrivati c’era bassa marea che ci ha permesso di fare una bella passeggiata in spiaggia.
Salutati i Westfiords ci siamo diretti verso Budardalur. Abbiamo saltato la penisola di Snaelfesness per dedicare un giorno in più ai fiordi. La strada percorsa è decisamente diversa da quelle del nord e dell’ovest, si incontrano molte più persone e più case, dopo giorni di isolamento sembra di essere in una metropoli. Qui ci siamo divertiti in un bellissimo parco giochi, fatto interamente di tronchi, con percorsi di agilità; è arrivato il bel tempo e il sole inizia ad accennare un timido tramonto.
LA NOSTRA VISITA A REYKJAVIK,
LA CAPITALE ISLANDESE
Gli ultimi 2 giorni abbiamo deciso di dedicarli alla visita della capitale Reykjavik che, col senno di poi, meriterebbe più tempo. Siamo arrivati in città in tarda mattinata e l’impatto con il traffico dopo 2 settimane di isolamento è stato traumatico! Nella capitale, complice una giornata di sole splendida, abbiamo vagato senza meta, Reykjavik è una città molto interessante, tranquilla per essere una grande città, molto accogliente e viva. Il centro è pieno di locali, ristoranti e bar a ogni angolo, moltissimi turisti ovviamente ma soprattutto tantissimi ragazzi europei che vengono qui a fare la stagione. Alla sera siamo andati a provare la zuppa di aragosta in un locale sul porto, un posto davvero carino e particolare. Una coda kilometrica per arrivare alla cassa dove oltre alla zuppa puoi scegliere il tuo spiedino di pesce, che viene cotto sul momento (noi abbiamo scelto i gamberi).
Per un pranzo in città vi consiglio da Svarta Kaffid un locale economico (per gli standard del posto ovviamente) famoso per le zuppe tradizionali servite dentro il pane. Una vera delizia! Io ho preso quella ai funghi e mio marito quella con agnello, deliziose e adatte al clima.
Il mattino dopo il sole ha lasciato il posto a pioggia e vento forte, e da queste parti quando si dice forte si intende davvero forte, quindi ci abbiamo impiegato molto tempo a sistemare le valigie e, visto il meteo, ci siamo diretti in aeroporto con largo anticipo.
Infine, abbiamo consegnato la macchina con 3200 km in più! Senza bimbi me avremmo fatti molti di più, ma sono felice di aver fatto questo viaggio in Islanda con loro: si sono divertiti moltissimo (e noi con loro) e ancora oggi ricordano e disegnano questo magico viaggio fatto la scorsa estate!
Nel prossimo articolo vi racconterò tutti i dettagli pratici del nostro viaggio in Islanda.
A questo link trovate tutte le tappe del nostro viaggio: Islanda by Perla
Qui tutte le informazioni su costi, allloggi e consigli pratici: Islanda con bambini in tenda: come organizzare il viaggio
Perla
{testi e fotografie di Perla Pani}
{foto di copertina di Anastasiia Skorobogatova via Shutterstock}
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